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Bacio che sopporti il peso
della mia anima breve
in te il mondo del mio discorso
diventa suono e paura.

A.M.

Ciao Alda.

Kryapos 01/11/2009
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Ho un dolore sordo
un poco  sotto
al cuore,
non c'entra l'amore,
 ma solo un male che
prende a veder girare
questo mondo infame.
Mi preme forte
fino a farmi vomitare
parole e bile.

 

©Riccardo

www.soloparole.it

Kryapos 15/10/2009
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Se solo tu…
Sarei  annegato,
straripandoti.

Riccardo

 

Kryapos 14/09/2009
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Anche su 

 

www.soloparole.it

Kryapos 21/08/2009
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Non un rimpianto,
solo perdite.
Tempi  e spazi contigui
abitati da suoni e silenzi,
rimpianti e perdite.
Non si rimpiange l’emozione
se ne patisce la perdita.
son diventato sì sordo
da usare la carne
per sentire vibrare.
Poi nell’arena della vita,
nell’ultimo atto,
senza accorgersene
muore.

 

Riccardo.
Kryapos 11/07/2009
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Kryapos 07/07/2009
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Grazie fratello,
per la bellezza che tocco,
per le donne che  incontro,
per i  sapori che gradisco,
per le musiche che amo,
per le parole che ho,
per i brividi che ospito,
per gli amici che abbraccio,
per la forza che tengo,
per le lacrime che temo,
per chi amo e mi  ama,
per chi mi ha amato e non ho amato,
per chi ho amato e non mi ha amato,
per come il tempo mi ha abitato,
grazie fratello,
fratello me.

 

Riccardo
Kryapos 09/05/2009
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Kryapos 08/05/2009
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Soltanto pioggia,
e come pioggia ho dato vita
e placato sete,
lavato sangue e colpe,
duro il tanto all'essere utile,
 mai oltre,
 evaporando svanisco
in memorie di nebbia.
Credevo di essere
mare.
 
Riccardo.
Kryapos 05/05/2009
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Stamattina mi sono alzato
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
Stamattina mi sono alzato
E ho trovato l'invasor

O partigiano portami via
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
O partigiano portami via
Che mi sento di morir

E se io muoio da partigiano
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E se io muoio da partigiano
Tu mi devi seppellir

E seppellire lassu' in montagna
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E seppellire lassu' in montagna
Sotto l'ombra di un bel fior

E le genti che passeranno
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E le genti che passeranno
Mi diranno che bel fior

E questo e' il fiore del partigiano
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E questo e' il fiore del partigiano
Morto per la liberta'
E questo e' il fiore del partigiano
Morto per la liberta'

Kryapos 22/04/2009
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La non distanza
è  pregio intimo,
motore acceso,
che pressa i sensi,
odori, tocchi e assaggi,
ascolti e guardi,
esalti l’essere vivo,
tangibilità e forma,
e poco importa
dell’accadere il tempo .
 
Riccardo.
Kryapos 04/03/2009
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Vorrei dedicarti
una poesia senza parole,
fatta di sensi
armonia e sorrisi.
Ma non sono capace
o
forse non è possibile farlo,
potrei azzardare con la musica
adattando emozioni non mie.
No meglio il silenzio,
capace di ospitare
senza rifiuto,
i Voglio più diversi
.

 

Riccardo.

Kryapos 03/02/2009
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Caccia il bisogno
che nega se stesso,
che usa maschera
di porcellana e candore,
fatta a misura per coprire
ghigni e ferite,
morsi sulle labbra
e parole oscene,
è voglia
di fare danno
Scosta le labbra
rosse e perfette,
non sono di carne,
sono fredde e immobili,
se premi si rompono
e ti schiantano l’anima.
 
 
Riccardo.
Kryapos 26/01/2009
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Non  ci si riesce,
è difficile tanto,
avere il passo accanto
non correre avanti,
la cadenza combaciante
la misura costante
io son questo
tu non lo so.
Viaggio solo,
per me una scelta,
per te una paura,
ed intanto regalo 
alle ombre le ali .


Riccardo

Kryapos 22/12/2008
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.

.

Sediamoci,
sulla sponda del  fiume,
 così l’acqua che passa  racconterà il tempo vero, quello che nemmeno l’orologio più perfetto può segnare e catturare.

 

Sediamoci qui sulla terra umida, che calpestiamo tutti i giorni e che ci  sarà lenzuolo un giorno, non preoccuparti è lontano, e se anche non lo è, che vuoi farci, è lo stesso, è così stupido combattere l’inevitabile, non esserci più  è l'apice del semplice l’ultimo vero splendore, un punto semplice e basta.

 

Sediamoci qui, scaldati dal sole che filtra da  quella nuvola, crepata e polimorfa prigioniera del vento e della luce, se piove pazienza, forse diverremo  più saggi perché non so quanta ce ne sia nello scappare dal normale e dal farsi accadere, quindi poggia i gomiti, incornicia il viso con le mani  e parla, oppure resta in silenzio, però pensa, qualcosa di semplice e non di banale, perchè solo gli sciocchi confondono il profondo col nulla.

 

Non guardarmi con gli occhi confusi, non sono ancora pazzo, forse sarebbe condizione auspicabile in certuni momenti, ma non oggi, si un poco di pazzia c'è, continuamente, ma è quel tanto che mi rende umano, che semplicemente evita, di farmi fare male, più di quanto già non faccia.

 

In fondo sono un uomo semplice, anche tu lo sei, i miei pensieri nascono e camminano  in modo semplice, allora perché è tutto così complicato?

 

Forse la colpa abita nel vuoto che si crea tra due pensieri semplici ma non uguali, ma nondimeno  esatti, si penso sia questo, tutto si complica nel tentare di colmare quel vuoto, nella voglia di annullare la distanza tra il mio semplice ed il tuo.

 

Il mio semplice lo conosco, anzi lo vedo così vero e chiaro, che stupefatto del perché tu non capisca, invento pensieri complessi e curvi,  nel tentativo vano, di  farlo coincidere con il tuo, e tale è l’ impegno che il semplice si disgrega e si trasmuta, come un respiro distratto dimentico dell’esistere, non più nel fatto in se,  ma nella sua confusione, nel prima e nel dopo, nel che sarà,  e nell’essere stato, e tu lo stesso, generando  folli angoli e curve pazze, una geometria insensata, di spigoli dolenti e rette disegnate con graffi colore  porpora .

 

Ecco lo sapevo inizia a piovere, non serve correre, resta a parlare, è solo acqua e ormai siamo bagnati, non è  bugia ma semplice condizione, prova e toccami, è  tanto semplice che diviene complicato solo provare.

 

Riccardo

 

Kryapos 13/12/2008
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Nella categoria : - Permalink

Hai consegnato
me, proprio me,
alla disonestà,
usando il niente,
sapendo e tacendo
come fosse sollievo.
Per questo adesso
ti caccio,
rovesciando le tasche
perche non resti,
memoria,
neppure una briciola
non importa se
ti vedrò ogni giorno,
non importa se crederai
di essere quanto non sei,
sarai solo un rovescio,
un posto occupato
per caso.

Riccardo

Kryapos 08/12/2008
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Uccido quello che
non conosco,
del resto sono
un carbone
che non sarà
mai diamante.

 

Riccardo
Kryapos 05/12/2008
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Nella categoria : cose così - Permalink

Fosse possibile scrutare
con i tuoi occhi,
e vedere il colore dei miei,
toccarmi con le tue mani
che sono piccole,
per perdere l'equilibrio
seguendo la mia pelle,
assaggiarmi
con la tua bocca,
per saggiare 
se sono sale,
come dicono,
essere meno me,
e un  poco più te.

 

Riccardo
Kryapos 21/11/2008
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Nella categoria : - Permalink
 
Quanto tempo perso,
a capire suoni
ed accostare colori
senza armonia,
suoni di risa e
di donne profili,
spezzoni di memoria
e gesti ripetuti.
Idito
che scende per
seguirne il profilo,
pennello di carne
che tinge fantasia
parte immaginata,
parte praticata,
la fronte è sudata e
umidi gli occhi,
scivolando le setole si
intingono in quel sale,
per insaporire labbra
e carne da assaggiare,
fidando che ancora,
ancora un poco,
ti facciano abitare.
 
Riccardo.
Kryapos 28/10/2008
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Nella categoria : - Permalink

Ti dono un silenzio,
senza aggiungere niente,
a me invece
un profumo, un colore,
un sapore,
e quattro passi sul mare.

 

Riccardo.

Kryapos 20/10/2008
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Nella categoria : - Permalink

Potessi fermare
le emozioni che
rompono diga e
senza ritegno
allagano,
così come riesco
a fermare azione,
scriverei con giada
ed oro o forse,
ne perderei il
bisogno.

 

Riccardo

Kryapos 11/10/2008
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Nella categoria : - Permalink

Scaglia lì il silenzio,
usalo come ponte
tra una bassezza
ed un pentimento.
Usalo come un libro
dalle pagine vergini ,
o sinfonia di note
scritte e mai suonate,
usalo tra parola e gesto,
poi  come parola  
poi  come gesto,
infine  tra un silenzio
ed  il silenzio accanto,
ora  il cuore scoppia
spiandosi.

 

Riccardo.
Kryapos 08/10/2008
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Nella categoria : poesia insomma - Permalink

 

Essere per essere
qui a sostenere
che è possibile,
perfino adesso,
sia il dire che
anche il fare,
pur nel  nonsenso
dell’infinito replicare
del rito del vivere,
che feroce
schiaccia e piega
schiena e smanie,
eppure, 
omettendo il disperare,
siamo ancora capaci
a volteggiare.

 

Riccardo


 
Kryapos 01/10/2008
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Nella categoria : cose così - Permalink
è
il respiro corto,
di chi barcolla,
sulle assi sconnesse
 delle molteplici attese
per un piccolo
fuoco che
ha abitato in te,
bevendoti fino
alla stilla estrema,
nell'arrendevolezza
di una bocca
che vuota un mare
dai flutti di miele.
Le mani che
hanno levigato
ogni tuo frammento,
sono immobili adesso,
e la bocca si schiude
per un pensiero segreto,
acceso da un odore.
 
 
Riccardo
Kryapos 19/09/2008
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Nella categoria : non risolte - Permalink
Eppure ho un nome,
ma nessuno lo usa,
buongiorno dottore,
potresti  papà,
Tu torni stasera,
si torno..
ma torna che cosa?
una frazione del me,
la parte che serve,
ché l’intero è pesante,
eppure ho un nome
che piace perfino,
ed è
 muto da tempo.
 
 
Riccardo.
Kryapos 10/09/2008
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